mercoledì 30 novembre 2011

Il Quaderno: Aggressione a Ventucci, cittadini di Ponte increduli: 'Non se lo aspettava nessuno'


 SERVIZIO IL QUADERNO - Via vai di gente nei pressi del padiglione di emergenza "Giuseppe Moscati" all'interno dell'ospedale "Rummo" di Benevento. Sono i cittadini di Ponte che, appresa la notizia del ferimento del sindaco Domenico Ventucci, si stanno recando in ospedale a Benevento per capire cosa è accaduto e per sincerarsi sulle condizioni di salute del primo cittadino pontese. Poca voglia di parlare tra i pontesi che stanno affollando le scale del padiglione d'emergenza, ma tanta incredulità per un gesto che, dalle loro testimonianze, nessuno poteva mai aspettarsi: "Il sindaco è una persona onesta che ha sempre fatto del bene a Ponte - sostiene un cittadino - appena abbiamo saputo di questa incredibile notizia ci siamo prima chiesti se era vero o no. Non è mai capitata a Ponte una cosa del genere e, credo che non è mai capitata una cosa del genere in tutto il Sannio". Gli fa eco un ragazzo: "In una comunità di tremila anime come la nostra nessuno poteva mai prevedere una notizia del genere. Ventucci oltre a essere un sindaco disponibile è anche un uomo cordiale e sempre pronto ad ascoltare il prossimo". Nessuno conosce l'aggressore, che è stato arrestato dai Carabinieri di Benevento: "Non lo conosciamo e non abbiamo capito il perchè di tanto astio nei confronti del sindaco". Si susseguono racconti, notizie, aggiornamenti e telefonate di chi è rimasto a Ponte e vuol sapere qualcosa in più da chi ha raggiunto l'ospedale di Benevento: "Sorpresi? Siamo sotto shock - ci confessa un'altra persona - ora attendiamo buone notizie dal bollettino medico e speriamo che non sia davvero nulla di compromettente". Tutti chiaramente condannano il gesto dell'aggressore: "Non sappiamo la sua storia, ma anche se è una persona che ha agito con disperazione non è giustificabile ed è giusto che vada in galera". Qualche dipendente dell'ospedale chiede alla gente di liberare l'entrata e la scalinata. Arrivano anche medici, amici e colleghi di Ventucci, come l'assessore comunale Luigi Scarinzi. Qualcuno abbandona il noscomio, mentre in tanti continuano ad approdare.

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