lunedì 23 gennaio 2012

Lo sciopero degli autotrasportatori ferma la Campania: presìdi in autostrada

Mezzi pesanti fermi alle barriere di Napoli Est e Nord Blocchi nel Salernitano. Protestano anche gli operai dell'Ansaldo: sit-in sul raccordo della Tangenziale

Lo sciopero dei tir NAPOLI - La protesta dei camionisti ferma la Campania. Tir e autocarri fermi sono presenti lungo le principali arterie stradali e autostradali della regione. Dalle prime ore della mattina è in atto al porto di Napoli, al varco Pisacane, un presidio di una cinquantina di camion. Sempre in mattinata un gruppo di manifestanti invece ha bloccato a Napoli, in via Galileo Ferraris, l'accesso all'autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno. I manifestanti, solidali con il cosiddetto movimento dei «forconi» , hanno ostruito l'ingresso e l'uscita dall'autostrada. La protesta è durata poco più di un'ora.
PROTESTE IN TUTTA LA REGIONE - Mezzi pesanti fermi a Nola, a Palma Campania, sulla strada statale sette bis, ma anche a Napoli Est alla barriera dell'autostrada A-16, ed infine alla barriera autostradale di Napoli Nord. Proteste anche nel Casertano: a Capua, a Caianiello. Nel Salernitano, a Sarno; e nel Beneventano. Qui i camionisti hanno bloccato la strada statale Appia, all'altezza del comune di Arpaia, che collega le città di Napoli e Caserta con il capoluogo sannita. Stessa situazione a Castel del Lago, all'uscita per Benevento dell'autostrada A16, Napoli-Bari. Dalle prime ore della mattina oltre un centinaio di mezzi pesanti sono fermi sulla carreggiata autostradale dell'A-30 Caserta-Salerno all'altezza di Mercato San Severino. Gli autotrasportatori protestano contro il caro dei carburanti e delle assicurazioni.
BLOCCO STRADALE DEGLI OPERAI DELL'ANSALDO - Nella mattinata di oggi lunedì 23 gennaio i lavoratori dell'Ansaldo hanno bloccato il raccordo stradale che collega i paesi vesuviani con la Tangenziale di Napoli. Il sit-in di protesta delle tute blu viene dopo le quattro ore di sciopero contro il piano industriale proclamate dalle organizzazioni nazionali Fim, Fiom e Uilm. «È assolutamente legittima questa protesta - spiega Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania - perchè l'azienda ha fatto passi indietro rispetto alla prima esposizione del piano, in modo particolare sui lavoratori interinali che non vuole confermare».
UNITA' DI CRISI IN PREFETTURA E SANZIONI PER I MANIFESTANTI - Il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, ha disposto la costituzione, in Prefettura, di una unità di crisi per monitorare l'andamento e le eventuali criticità determinate dallo sciopero dei tir. La decisione è stata presa al termine di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Le disposizioni per le forze dell’ordine prevedono anche l’applicazione di sanzioni (multe fino a 10.000 euro o il sequestro dei mezzi) per chi impedisce il transito dei veicoli.


FONTE: corriere.it

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