venerdì 6 gennaio 2012

LA QUESTIONE DEI MERIDIONALI


LA COPERTINA DEL N° 12 DEL DICEMBRE 2012

LA QUESTIONE DEI MERIDIONALI
Gino Giammarino

Nelle edicole di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta da Sabato 7 Gennaio 2012 ed in quelle di Napoli dal successivo 14 Gennaio il nuovo numero de Il Brigante Magazine (n° 12 del Dicembre 2012). Personaggio del mese è Eugenio Bennato con il suo nuovo lavoro discografico intitolato “Questione Meridionale” ai quali sono dedicate la copertina (il cui scatto è stato effettuato presso il Museo Ferroviario di Pietrarsa) ed uno speciale di due pagine.
Un puntuale approfondimento sulla storia delle prime locomotive (del Regno delle Due Sicilie e d’Italia) Vesuvio e Bayard ed un prezioso contributo storico sulle vicende postunitarie della Pietrarsa opificio  tratte da un antico testo del Duca di Maddaloni completano il discorso sul tema della prima ferrovia.

L’imboscata all’ex Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il rescoconto sul primo appuntamento del Consumo Responsabile organizzato dalla nostra testata in collaborazione con l’ass. “Nato Brigante” con un brillantissimo risultato, economia, musica, teatro, alimentazione completano un nuovo numero davvero interessante.
Riportiamo di seguito l’editoriale del nostro direttore, Gino Giammarino:
Lo storico inglese Eric J. Hobsbawn fissava la chiusura del “Secolo Breve” nell’anno 1991. Vent’anni dopo, fatte le debite proporzioni anche con Alexandre Dumas, il dicembre di questo 2011 chiude un “Anno Insopportabilmente Lungo”, nel quale ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori (ma soprattutto, tre: il bianco, il rosso ed il verde).
Abbiamo dovuto sopportare l’invasività di una stucchevole retorica filo-risorgimentalista (iniziata addirittura nel precedente 2010) ed iniettata in dosi talmente massicce da ammazzare un cavallo: un vero miracolo che si sia salvato quello di color bianco che ha dovuto reggere a San Remo il doppio peso di Roberto Benigni, esiguo, e quello galattico delle bugie a pagamento recitate (e non è un modo di dire) dal guitto toscano. E, poi, fiction a go-go, pasta e prodotti d’ogni genere ma in unica salsa, concorsi di italiche miss ineluttabilmente “solari ed impegnate”, il rampollo di casa savoia imperante su RAIuno (insieme a Pupo forse per coprirne la piccineria), telegiornali, speciali, Radio24 Ore, Cruciani & Parenzo, meglio che non ci penso…
Perfino la Coppa Italia di calcio, grazie al genio multiforme di Ignazio La Russa, è diventata una scusa per annichilire sugli stadi, una volta di  più, l’identità dei meridionali: fortunatamente, quando è venuto a Napoli per assistere alla partita contro l’Internazionale, ha dovuto ascoltare -incredulo- le curve napoletane ribellarsi e da veri briganti coprire la marcetta “provvisoria” di Mameli con l’assordante coro: “Partenopei, noi siamo Partenopei…”, supportato da un falsetto di provenienza francese: “Jatevenne!!!” riservato alla banda di quella Scuola Militare della Nunziatella fondata (sic!) dai Borbone.
D’altronde, che credibilità poteva avere un ministro siciliano che viene a Napoli a palpitare per la milanesissima Inter? L’unica attenuante che gli si può concedere è la mancanza di originalità: troppi i politici meridionali che hanno dimenticato la loro  terra per piegarsi agli ordini ed agli interessi del Nord Italia, ieri, della signora Merkel, oggi.
Proprio in questi ultimi spiccioli di 2011, in barba alle “Celebrazioni” per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, esce il nuovo album di Eugenio Bennato dal titolo “Questione Meridionale” al quale abbiamo dedicato lo scatto di copertina realizzato all’ex opificio di Pietrarsa, testimonianza di un Sud produttivo fino al 1861, e che oggi è diventato un Museo, mentre tra “spread” e problemi dell’area dell’euro, la Questione Meridionale è stata totalmente cancellata dall’agenda politica del Paese. Alzi la mano chi ha sentito il prof. Monti parlare di sviluppo del nostro Mezzogiorno dopo la sepoltura già compiuta dalla Lega Nord e dal Super Ministro dell’economia Giulio Tremonti nel governo Berlusconi detronizzato, a quanto pare, da Angela Merkel. In verità, fino al momento di andare in stampa, l’argomento “sviluppo e c rescita”non è stato minimamente sfiorato neanche per il resto della penisola se non per episodiche ed inconcludenti dichiarazioni di intenti da parte dei singoli componenti “tecnici”.
Tutto questo mentre i meridionali continuano a parlare, parlare, parlare, dividendosi su tutto. Nel frattempo, altri arraffano una torta che avrebbe dovuto essere la loro.
Nasce spontaneo il dubbio che la vera Questione da risolvere non sia “Meridionale” ma “dei” Meridionali.
Approfitto della momentanea detassazione degli auguri per rivolgere il tradizionale buon anno a tutti!

FONTE: ilbrigante.it

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