domenica 3 febbraio 2013

ISTAT: LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI SEMPRE PIU' GIU' AL SUD


A gennaio l'indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 diminuisce a 84,6 da 85,7 di dicembre. Registrano flessioni sia la componente riferita al clima personale (da 90,7 a 89,3), sia, in misura più lieve, quella relativa al clima economico generale (da 72,9 a 72,7).
Diminuiscono l'indicatore del clima corrente (da 91,4 a 90,9) e quello riferito alla situazione futura (da 78,0 a 77,1). Peggiorano lievemente sia i giudizi sia le aspettative sulla situazione economica dell'Italia (da -133 a -135 e da -60 a -61 i relativi saldi). Aumentano le attese sulla disoccupazione (da 104 a 106 il saldo).

Anche le opinioni e le attese sulla situazione economica della famiglia peggiorano (da -74 a -79 e da -33 a-38 i rispettivi saldi). A livello territoriale, il clima di fiducia aumenta lievemente nel Nord-ovest, mentre diminuisce nel Nord-est, al Centro e nel Mezzogiorno.

Per Scotto (SEL): "Caldoro alfiere di un meridionalismo targato Lega Nord"

Caldoro dopo anni di sudditanza dalla Lega di Bossi e Tremonti , pensa di poter dare una svolta al PDL fondando l'ennesimo partitino in salsa meridionalista insieme al pluriinquisito Dell'Utri. Non solo i cittadini, i lavoratori e le aziende campane stanno affrontando questa crisi senza che ci sia stata alcuna seria politica regionale dia loro sostegno, ma Stefano Caldoro si permette anche di usare a pretesto i guai di una regione flagellata dalla mancanza di politiche di sviluppo - in maggior parte dovute alla stessa giunta regionale, - ribadisce Scotto -, per una operazione politica di facciata, che risolve nessun problema ma che serve solo come bacino di voti per una destra italiana che aspira ad allearsi nuovamente alla Lega Nord. Il Presidente della Regione dovrebbe dare una risposta concreta a tutti i cittadini Campani – afferma Scotto , agli utenti dei servizi di trasporto pubblico allo sfascio, ai lavoratori delle partecipate che non percepisco lo stipendio da mesi, ai lavoratori in cassa integrazione senza prospettive occupazionali, agli operatori e gli utenti di un servizio sanitario malato, alle associazioni di volontariato che non hanno visto rinnovate le convenzioni, al sistema della formazione che non ha linee guida; il popolo della Campania, non chiede a Caldoro un nuovo partito politico, ma concretezza nella soluzione dei problemi, prerogativa esclusiva di un buon Presidente di Regione. La sua effige apposta su un manifesto – conclude Scotto - servirà sicuramente a far chiarezza con quale parte politica vorrà continuare a governare la regione e di chi vorrà essere ancora suddito, ma servirà anche a tutte quelle forze politiche, come Sinistra Ecologia e Libertà, che chiedono un cambiamento di rotta per il governo nazionale e che si battono per la fine anticipata di questa disastrosa esperienza di governo regionale.

lunedì 14 gennaio 2013

“Ricomincio da sud” nella splendida cornice dell'antica Abbazia S. Anastasia in Ponte (Bn)



Comunicato congiunto della Fondazione Il Ponte e dei Meridionalisti Democratici gruppo sannita.

Nella splendida cornice dell'antica Abbazia S. Anastasia in Ponte (Bn) si è svolto sabato 12.1.2013 l’incontro pubblico “Ricomincio da sud” con la presentazione dell'ultimo libro del giornalista Lino Patruno.

Gli organizzatori, tra i quali Giusi Meola, segretaria della sezione di Ponte nonché relatrice in questo incontro, sono particolarmente soddisfatti dell'ottima riuscita dell'evento che ha visto la presenza di numerosi partecipanti, non solo locali. Nel corso del suo intervento, Giusi Meola, ci anticipa di voler portare gli iscritti del suo movimento da attenti osservatori ad attori della politica locale.

Le attività del gruppo sannita e della Fondazione Il Ponte, di cui è presidente Umberto Meola, come da alcuni anni, sono dirette allo studio ed all'approfondimento dei temi che riguardano il riscatto ed il rilancio del sud, partendo dalla revisione della storiografia ufficiale. Tali temi hanno trovato negli ultimi anni sempre maggior interesse nelle popolazioni meridionali e nei tantissimi nostri emigranti che finalmente comprendono il motivo principale della loro presenza nei tanti posti del Mondo. Illustri relatori di queste tematiche sono stati il prof. Vincenzo Gulì ed il dott. Pompeo De Chiara.

Il dibattito, condotto e moderato in maniera leggera dal dott. Giuseppe Mazza, coordinatore provinciale dei Meridionalisti Democratici, si è poi incentrato sulle dinamiche che hanno visto il sud in 150 anni divenire colonia interna nel paese e periferia dello stesso, e sulle attuali richieste di ulteriore ridimensionamento della spesa pubblica soprattutto al sud e di quella in conto capitale. Il dott. Domenico Capobianco, presidente dei Meridionalisti Democratici, ha disaminato gli ultimi vent’anni di politiche antisud che sfociano oggi nell’ultima e più feroce battaglia della Lega e dei suoi alleati per ottenere il controllo completo delle regioni del Nord e per dire, in maniera chiaramente e spudoratamente anticostituzionale, “Prima il Nord”.

Lino Patruno ha ricordato che questo paese ha ancora oggi le sue eccellenze al sud, ed ha anche importanti ordinarietà senza le quali non ci sarebbe l’Italia stessa, ricordando che la sua ricetta per riscattare il sud è: coscienza civile e responsabilità quotidiana di ogni cittadino meridionale, lotta a tutte le illegalità, aiuto e creazione di condizioni economiche favorevoli agli imprenditori Meridionali e quindi creazione di economia Meridionale che possa dare nuovi posti di lavoro, politica forte del credito, almeno a parità di condizioni rispetto alle imprese del Nord, avviamento di un forte piano di infrastrutturazione del Mezzogiorno.

Secondo il neoeletto coordinatore campano dei Meridionalisti Democratici, Alessandro Citarella, le manifestazioni culturali che propongono la verità storica sono fondamentali per alzare il livello di consapevolezza delle nostre popolazioni sulle cause dei tanti mali che affliggono i nostri territori, ma è anche necessario portare avanti un progetto politico basato sulla visione del Sud che vogliamo. Citarella, parafrasando e modificando leggermente la famosa frase di Martin Luther King, "I have a dream", ha evidenziato che un "sogno" comune, una visione di rilancio e riscatto deve essere alla base dell'azione unitaria dei militanti e dei diversi movimenti meridionalisti che si battono per i nostri territori. Per Citarella, "lo sviluppo di una vera ideologia meridionalista è un passo fondamentale per l'avanzamento dei diritti dei nostri territori".

Da notare che l’incontro ha coinvolto anche appartenenti ad altri raggruppamenti con cui abbiamo interessanti rapporti di scambio, quali Insorgenza Civile, Italia Prima, Parlamento Due Sicilie, Unione Meridionale, Unione Mediterranea.

Ci piace ricordare che per l'occasione il maestro Pietro Corbo ha realizzato un opera su Ponte, che entrerà a far parte del costituendo Museo della Memoria di Ponte-Casalduni, alcune serigrafie dell'opera sono state consegnate a tutti i relatori. Vi diamo appuntamento al prossimo incontro, ma nel frattempo potete seguire le nostre attività meridionaliste anche su www.meridem.org e le nostre pagine sociali, anche per reperire tutti i contatti delle sezioni già attive sul territorio.

Libero Sica responsabile comunicazione Fondazione Il Ponte info@ilponte.tk


venerdì 4 gennaio 2013

Incontro sul tema: “Ricomincio da Sud” Presentazione dell’ultimo libro di Lino Patruno




Incontro sul tema: “Ricomincio da Sud” Presentazione dell’ultimo libro di Lino Patruno

Abbazia di Sant’Anastasia - Ponte (Bn) Inizio s.p. 8 Ponte-Casalduni
Sabato 12 Gennaio 2013 ore 16.30

Interventi:
Giusi Meola - Meridionalisti Democratici "Benvenuti a Ponte (Bn)"

Dott. Pompeo De Chiara - Parlamento Due Sicilie "Futuro senza radici o radici senza futuro?"

Dott. Domenico Capobianco - Meridionalisti Democratici "Il Sud nell’agenda dei Partiti Politici Nazionali: Chi l’ha visto?"

Prof. Vincenzo Gulì - Parlamento Due Sicilie "Analisi storica ed azione per il riscatto."

Prof. Lino Patruno - Giornalista e scrittore
collaboratore di testate Nazionali, già direttore Gazzetta del Mezzogiorno
"Ricominciare da sud… Perche?... Come?... Quando?"

Dott. Alessandro Citarella - Meridionalisti Democratici "Tiriamo le somme"


Dibattito finale aperto a tutti, con iscrizione sul posto
Incontro pubblico, tutti sono invitati
www.il-ponte.org  -  www.meridem.org

giovedì 29 novembre 2012

"Festa del Torrone" San Marco dei Cavoti (Bn)


PROGRAMMA 2012

Giorno per giorno: appuntamenti quotidiani della festa
Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 20.00
Apertura Stand gastronomici ed esposizioni, degustazione di prodotti tipici locali

Intrattenimenti e spettacoli musicali

Artisti di strada

Caldarroste che bontà

“Zampognando” – melodie Natalizie

Percorso del gusto a “Km zero” La cucina delle donne a cura delle contrade storiche di San Marco dei Cavoti

Spettacoli folkloristici e musicali


- Vie del paese – II edizione della MOSTRA CONCORSO “Quest’anno faccio il presepe…”
- Piazza Risorgimento – INFO POINT
- Le ore del Torrone – ore 10.00/ 12.00; 15.00/17.00 Visite guidate alla nuova sede del Museo degli Orologi da torre – Via Rovagnera a cura degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “ R.Livatino” di S.Marco dei Cavoti
- All’ombra della Torre - ore 10.00/ 12.00; 15.00/17.00 a cura degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “ R.Livatino” di S.Marco dei Cavoti

Camper point – p.zza Rimembranza – Ampie aree di parcheggio previste per l’accoglienza dei camperisti – a cura della Fraternita di Misericordia – San Marco dei Cavoti)

N.B. Aggiornamenti e variazioni del programma relativo alle singole giornate saranno tempestivamente comunicati sul sito www.festadeltorrone.it

Prima settimana

7-8-9 dicembre


Seconda settimana

14-15-16 dicembre

Terza settimana

22-23 dicembre


mercoledì 28 novembre 2012

SIAMO CON TARANTO E I TARANTINI

L’area a freddo dell’ILVA di Taranto è chiusa per sequestro giudiziario, senza che le forze politiche centrali e locali abbiano mosso un dito a tutela dell’occupazione, della salute e del territorio.

Lo sfruttamento selvaggio post coloniale del territorio tarantino e delle risorse umane correlate ha condotto a una falsa dicotomia tra la produzione siderurgica e gli elementi lavoro/tutela della salute/ eco-compatibilità.

La speculazione dello Stato prima, del gruppo privato Riva poi, ha condotto alla situazione attuale di 5.000 posti di lavoro a rischio, senza che sia stato approntato il piano di risanamento dei territori avvelenati da diossine e idrocarburi e soprattutto senza alcuna certezza di tutela della salute per l’insorgenza di malattie per esposizione con effetti sulla salute a lungo termine (tumori solidi e leucemie/linfomi).

Riteniamo che i magistrati non abbiano sbagliato nell’applicare la legge che blocca qualsiasi produzione industriale in presenza di possibili danni irreversibili alla salute e all’ambiente. I veri colpevoli del disastro sociale tarantino sono la proprietà, lo Stato, le istituzioni e gli organi di vigilanza locali: latitanti e assenti.

L’ILVA di Taranto può e deve restare un polo produttivo di eccellenza nel panorama della siderurgia internazionale e può farlo se si attuano politiche di ammodernamento degli impianti in congiunzione alle doverose bonifiche del territorio, ma questo prevede un cambio di registro ed a pagare deve essere solo ed esclusivamente chi ne ha tratto fino ad ora puro profitto economico.

Solidali e presenti a tutte le manifestazioni di lotta democratica per la tutela dell’occupazione, della salute e dell’ecosistema tarantino

Meridionalisti Democratici -federalisti europei – Napoli 27 /11/2012


martedì 27 novembre 2012

A Quaranta km da Napoli, c’è un paesaggio di vigne e colline


"A 40 chilometri da Napoli, c’è un paesaggio di vigne e colline. Un mix di tradizioni e progetti up to date: dalle scuole del gusto ai bed&wine"
fa riferimento alla classifica pubblicata il 26-11-12 dal Sole 24ore degli indicatori della "qualità della vita" nelle province italiane.

La sorpresa dell'autore (Luciano Pignataro, noto wine-blogger) nasce nel momento in cui è andato a spulciare nei "sottoindicatori", in particolare nell' "L'indice di Appeal Turistico", dove ha trovato Avellino e Benevento rispetivamente al penultimo ed ultimo (ma proprio ultimo) posto in Italia.

Da qui due domande:
1) Possibile che il "vigneto della Campania", il cossiddetto Sannioshire, citato ed apprezzato (vedi link in fondo pagina) si meriti questa infamia?
2) La domanda importante, e tutti i soldi spesi in tempi recenti dai politicastri delle nostre zone per la cosiddetta "promozione turistica"?. Si consiglia di leggere l'articolo di Pignataro, ed anche questo.

Da qui il nostro suggerimento a considerare la promozione e valorizzazione delle risorse turistiche, culturali ed enogastronomiche, come una delle priorità assolute di ogni movimento che ami le nostre terre. Ed in quanto un punto "dolente", forse il più adatto ad un processo di sviluppo.

http://viaggi.corriere.it/viaggi/weekend/2009/weekend_sannio/weekend_sannio.shtml

Meridionalisti Democratici del Sannio www.sannio.tk

domenica 18 novembre 2012

Dieci Istituti scolastici della provincia di Benevento rappresenteranno il sud nella competizione nazionale per valorizzare i progetti imprenditoriali più innovativi


Gli studenti sanniti unici dal Sud Italia a partecipare al concorso "Latuaideadimpresa"

Gli studenti sanniti unici dal Sud Italia a partecipare al concorso
Dieci Istituti scolastici della provincia di Benevento hanno aderito al progetto nazionale Latuaideadimpresa, presentato stamani dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Benevento nella suggestiva cornice di Villa dei Papi. I giovani studenti sanniti, dunque, rappresenteranno il sud nella fase finale della competizione, ideata per valorizzare le idee imprenditoriali più innovative. In palio, la partecipazione ad una Summer School altamente specializzata che prevede, alla fine del percorso, un momento di confronto con una società di venture capital che analizzerà la fattività dell’investimento. 

Nell' ultimo libro di Pino Aprile "I terroni scompariranno"


I terroni 2.0 salveranno il mondo

Nell' ultimo libro di Pino Aprile è prevista la fine della questione meridionale grazie a Internet
Sembra l’ incipit una delle classiche macabre barzellette razziste, quelle che hanno per protagonisti vulcani in eruzione inondazioni o catartiche calamità naturali. Invece a dirlo è Pino Aprile, il giornalista e scrittore che a pieno titolo può essere definito il più seguito del “meridionalisti”, anche se il termine è forse antiquato. “Mai più terroni” è il titolo del suo ultimo libro (ed Piemme), che chiude la trilogia iniziata con “Terroni” (cinquecentomila copie vendute) e proseguita con “Giù al sud” , sottotitolo: “perché i Terroni salveranno l’ Italia”.   

giovedì 15 novembre 2012

AMMUGLIATIELLI - tipicamente sanniti, tipicamente buoni


Gli ammugliatielli” (abbuoti) sono piccoli e gustosi involtini di agnello, un prodotto tipico del sannio beneventano. Un vero “piatto povero”, che impiega esclusivamente materie prime locali e nasce da quella ricca tradizione ereditata dalla cultura contadina, che ha sempre sfruttato ogni prodotto, anche quelli che altrove sono considerati scarti. 

Ponte (Bn) 17 nov. 2012


martedì 13 novembre 2012

Adesso l’autonomia del Mezzogiorno per avviare nuove condizioni economiche e gestire le nostre risorse.

Intervista a Marco Esposito

Cosa è il meridionalismo e in cosa si differenzia dal leghismo? Diciamo prima cosa è il leghismo: è chiusura, è la valle, chi sta all’interno della valle è tuo amico chi sta fuori è uno straniero. Il leghismo è molto vicino alla xenofobia e al razzismo. Il meridionalismo è mediterraneo, è apertura, è accoglienza. In questo senso è tutto il contrario del leghismo.

venerdì 19 ottobre 2012

Pino Aprile: Ora si parla del forte Fenestrelle, in cui furono deportati i soldati borbonici.

Pino Aprile ottobre 2012
Ora si parla del forte Fenestrelle, in cui furono deportati i soldati borbonici.
Perché ora? Ne avete letto sui libri di scuola?
Ed i Pontelandolfo e Casalduni saputo niente a scuola?
«Mistificazioni e menzogne accumulate negli anni »che, per il professor Barbero,
«riaffiorano tutte insieme in un libro (il mio Terroni; ma ce n'è per molti: Izzo, Di Fiore, Del Boca, Martucci...) che in futuro verrà letto con incredulità e sgomento».

domenica 30 settembre 2012

26-09-2012 Individuate 7 infrastrutture prioritarie, 3 al sud

Le priorità infrastrutturali per il sud nel triennio 2013/2015
l'autostrada Telesina (Caianello - Benevento),
 l'autostrada Termoli - San Vittore, 
l'autostrada Salerno - Reggio Calabria

Il nuovo libro dell'amico Lino Patruno "Ricomincio da Sud

Il libro di Lino Patruno "Ricomincio da Sud. E' qui il futuro d'Italia" è per quanti condividono la battaglia di giustizia per il Sud. L'Italia potrà crescere solo a Sud, Mezzogiorno è l'ora dalla quale ripartirà tutto.

La Svimez prevede che il divario tra Nord e Sud sarà colmato entro 400 anni

La Svimez prevede che il divario tra Nord e Sud sarà colmato entro 400 anni. In realtà il rapporto diffuso dal Centro studi che analizza le condizioni dello sviluppo nel Mezzogiorno dipinge una situazione di distacco crescente delle regioni meridionali dal resto del Paese: un distacco che inevitabilmente si accentuerà con le manovre di risanamento economico e che pesa soprattutto sulle nuove generazioni. L’investimento in capitale umano, anche in periodi di tagli alla spesa pubblica, è l’unico che può consentire nel medio termine il riscatto del Sud.
Il “Rapporto Svimez 2012 sull’economia del Mezzogiorno”, diffuso il 26 settembre, contiene un dato che ha colpito l’attenzione di molti giornali:

sabato 29 settembre 2012

Inesauribile Pino Aprile nel Sannio

L'inesauribile Pino Aprile tiene ancora una volta in silenzio per circa due ore la sala gremita di un noto ristorante di San Giorgio la Molara, nel nostro amato Sannio, cinque anni ed i terroni supereranno lo stato di minorità che li ha caratterizzati negli ultimi due secoli, grazie sopratutto alla rivoluzione informatica dirompente ed al conseguente annullamento delle distanze. Anticipa sostanzialmente i contenuti del suo prossimo libro di sole 130 pagine, in uscita a Novembre, dedicato ai giovani ed alla generazione web 2.0 e ci aggiorna sull'imminente avvio del giornale per il sud, da noi tutti fortemente atteso. 

Sud Gruppo Sannita per il Meridionalismo Democratico Identitario

Iscriviti e partecipa al parlamento virtuale del Sud: Dibattito meridionalista

Le spese di Giunte e Consigli regionali, bilanci prev. 2012


Il colosso finanziario Goldman Sachs scommette su Pd


pubblicato il 21 settembre 2012 da MF

Le polemiche saranno inevitabili. Per le prossime elezioni Goldman Sachs scommette sul Pd. Il colosso finanziario americano, a sette mesi dalle elezioni politiche italiane, ha pubblicato un report che farà rumore, nel quale si sostengono le chanche di una maggioranza di centro sinistra incentrata sul Pd. E questa maggioranza molto probabilmente manterrebbe la linea Monti, anche se non è chiaro se riconfermerebbe Mario Monti a capo del governo. In ogni caso, secondo il report, difficilmente il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, porterà il Paese alle elezioni prima di aver risolto la questione della riforma elettorale. Goldman Sachs ritiene «probabile che vengano introdotte modifiche alla legge con l'idea di garantire una coalizione centrista a favore di una conferma di Monti».