venerdì 2 marzo 2012

Pino Aprile e l'orgoglio del MeridioneI disequilibri nazionali saranno cancellati dalle giovani generazioni di Arcangelo Badolati


Pino Aprile è un grande giornalista. Ha sempre lavorato sodo senza mai perdere il gusto per la notizia, la curiosità indispensabile per scoprire le storie, l'autonomia intellettuale per svelare scomode verità. Da scrittore ha il merito di aver riaperto il dibattito sulla "conquista" del Sud da parte dei Savoia. Ha scritto un libro gradevolissimo – "Terroni" – diventato un testo sacro per scoprire la vera storia del nostro Paese. Il "maestro" – noi colleghi lo chiamiamo affettuosamente così – è ora in giro per presentare il suo nuovo lavoro: "Giù al Sud – Perché i terroni salveranno l'Italia".
Dopo Terroni un altro volume?
«"Terroni" sta a ieri come "Giù al Sud" sta a domani. Se il primo spiega quello che ci è stato fatto e non sapevamo, il secondo riferisce quello che stanno facendo e non sappiamo. E lo stanno facendo i giovani e non lo sanno i genitori che ce li hanno in casa. Sono, infatti, una storia diversa. Se ogni generazione è figlia della sua tecnologia, noi padri siamo figli della Rivoluzione industriale e alcuni di noi della scoperta dell'agricoltura, i figli sono invece progenie della rivoluzione informatica, la terza grande rivoluzione in duecentomila anni di storia dell'umanità. Una tecnologia che per la prima volta consente agli esseri umani di incontrarsi all'istante nello stesso luogo ovunque siano, in un mondo sì virtuale ma che abolisce lo spazio e il tempo.

Le rinnovabili nel sud Italia quadruplicheranno nel 2020


energie rinnovabili fotovoltaico eolico biomassa sud italia 

In Italia crescono a ritmo estremamente sostenuto, ma se diamo uno sguardo ai dati delle regioni meridionali scopriamo che la crescita è ancora più veloce. Rispetto all’energia prodotta da fonte rinnovabile nel 2010, pari a circa 10 TWh, il sud Italia potrebbe raggiungere la cifra di 38,4 TWh nel 2020. Cioè quattro volte tanto.
Questi numeri emergono dal Rapporto sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nel Mezzogiorno, realizzato dalla Conferenza delle Regioni nell’ambito del Programma operativo interregionale (Poi) energie rinnovabili 2007-2013. Le regioni interessate sono solo quelle meridionali inserite nel cosiddetto “obiettivo convergenza“: Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata. Dal rapporto emergono anche dati già noti, come il primato della Puglia nelle rinnovabili e in particolare nell’energia fotovoltaica ed eolica: su 76.000 impianti fotovoltaici allacciati alla rete al 10 febbraio 2012 in tutto il Mezzogiorno, infatti, circa 23.000 sono in Puglia. Nel 2010 erano 15.000 in meno. Nella classifica di tutte le regioni del centro-sud dopo la Puglia seguono Sicilia, Sardegna, Campania, Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise.

“Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l’Italia” di Pino Aprile


“Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l’Italia” di Pino Aprile è il racconto di un’Italia ancora spaccata in due, di rancori non sopiti, di ferite non rimarginate, dove i ricordi di un passato di sudditanza e soprusi non sono stati cancellati. Ma è anche la storia di nuove generazioni, colte ed intraprendenti, che fanno ribaltare atavici pregiudizi.
Già autore di "Terroni", l’autore conosce bene la Storia e si è documentato con serietà e rigore prima di stendere denunce e dare aggiornamenti sulle nuove risorse. In questo viaggio giù al sud si incontrano realtà inattese, che stimolano e inorgogliscono.

Caro Sud me ne vado per farti pentire di LINO PATRUNO

È vero che gli esseri umani non hanno radici: le radici le hanno le piante. Gli esseri umani hanno piedi, e i piedi sono fatti per andare. Quindi, che i giovani del Sud vadano via, non è uno scandalo. Qualcuno disse che hanno «piedi leggeri», volano. Non è uno scandalo specie se l’alternativa alla fuga è lo spreco dei talenti. Allora sarebbe più onesto invogliarli ad andar via che farli marcire. Un recente libro (di Piercamillo Falasca, Rubbettino editore) li ha definiti «Terroni 2.0», cioè terroni tecnologici. I quali sarebbero capaci di cambiare il Sud vivendo altrove. Adottando il linguaggio tecnologico si potrebbe dire «in remoto». Come, cambiare il Sud vivendo altrove? Sì, tanto per cominciare, dicono, sbattendo in faccia al Sud i suoi vizi antichi. Caro Sud, invece di stare tutta una vita in attesa del tuo «posto», invece di aspettare che qualcuno mi conceda come «favore» ciò che mi spetta di diritto, invece di dover chiedere il «permesso» per fare qualsiasi cosa, invece di dover pagare un prezzo continuo alla piccola e grande illegalità, ti dico ciao e me ne vado. Così ti aiuto anche se non te ne accorgi. Ti aiuto a essere diverso.

Pozzuoli ricorda l’evacuazione del Rione Terra 42 anni fa ( Partito del Sud )

La relazione introduttiva del prof. Raffaele Giamminelli durante il convegno-dibattito indetto dal Partito del Sud in occasione dei 42 anni dall’evacuazione forzata del Rione Terra di Pozzuoli presso l’Hotel Terme Puteolane, ha creato fortissime emozioni fra i tantissimi cittadini puteolani presenti in sala. Le immagini proiettate dal professor Giamminelli, che documentano la spoliazione del Rione Terra, del furto dei suoi monumenti e della cancellazione della memoria, hanno unito emotivamente le diverse generazioni di cittadini – i più anziani che ricordano il Rione Terra perché l’hanno visto e vissuto, e i giovani che non l’hanno visto, ma che sanno dell’esistenza del Rione attraverso la narrazione dei più anziani.

mercoledì 29 febbraio 2012

Cazzullo incontra l’identità napoletana - da Movimento V.A.N.T.O.


Cazzullo incontra l’identità napoletana

guarda il reportage sul Corriere.it

Angelo Forgione - “Una città, un Paese”, questo è il titolo della rubrica di Aldo Cazzullo per il Corriere.it che ha pubblicato un reportage sul mondo meridionalista avanzante, quello di chi si batte per la (vera) storia dell’Unità d’Italia: “Neoborbonici, un movimento senza Re”. Il titolo è centrato, perchè per statuto i Neoborbonici non sono un movimento filomonarchico, e neanche separatista ma molti lo dimenticano o fingono di dimenticarlo.
Il viaggio nel meridionalismo (neoborbonici sono intesi tutti i movimenti meridionalisti anche se si tratta di un errore grossolano) comincia da Gennaro De Crescenzo, storico presidente del movimento nato il 7 Settembre (non per caso) del 1993 su ispirazione di Riccardo Pazzaglia, che spiega la “mission” finalizzata all’orgoglio e al senso di appartenenza nonchè alla creazioni di una nuova classe dirigente locale. Giuseppe Genovese, presidente del parlamento delle Due Sicilie, esprime il suo scetticismo sull’attuale scenario politico italiano. Il noto artista contemporaneo Mimmo Paladino filtra le giuste rivendicazioni per un periodo storico che ha anche molte luci dalla retorica di un ritorno alla monarchia (che i Neoborbonici non vogliono, n.d.r.). Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris mostra (e lo sappiamo) di aver tastato il polso al movimento che ben inquadra nell’orgoglio, e non in una contrapposizione alla politica del Nord, e nella consapevolezza di come il Sud sia stato tenuto lontano da un progresso che ancora oggi non può esserci realmente senza Meridione.

Reggio Calabria - Secondo incontro del ciclo "C'è spazio per un nuovo meridionalismo?"


L’INCONTRO, PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “NUOVO UMANESIMO”, HA OSPITATO FRANCO BARILLÀ, DIRIGENTE SCOLASTICO DELL’ISTITUTO “R. PIRIA”. 

Secondo incontro del ciclo "C'è spazio per un nuovo meridionalismo?"

Reggio Calabria. “E’ necessario parlare di meridionalismo e non di sudismo. Bisogna affrontare il problema nei termini di questione meridionale”. E’ questa una delle tante puntualizzazioni fatte da Franco Barillà, dirigente scolastico dell’Istituto “R. Piria” di Reggio Calabria, intervenuto al secondo incontro del ciclo “C’è spazio per un nuovo meridionalismo?” organizzato dall’associazione culturale “Nuovo Umanesimo”.

Aldo Cazzullo "Perché è impossibile dire addio al Sud"


Il Meridione ha ancora la forza per rialzarsi

Di Sud, in Italia, si parla tanto e si ragiona poco. E così le domande che si ponevano i grandi meridionalisti - i Cuoco, i Salvemini, i Fortunato - da decenni restano senza risposta: perché il Meridione italiano, terra di assoluta bellezza e di immense potenzialità, continua a galleggiare nel sottosviluppo e non impedire che i suoi figli migliori, quelli che Piercamillo Falasca ha definito «Terroni 2.0», facciano la valigia per emigrare (anche con un pizzico di risentimento)? A questa domanda prova a rispondere un poema civile scritto da Angelo Mellone, Addio al Sud, definito nel sottotitolo «un comizio furioso del disamore» (Irradiazioni, pp. 80, 8, prefazione di Andrea Di Consoli), una sorta di orazione civile tecno-pop congegnata come reading teatrale (esordio il 27 febbraio all'Argentina di Roma).

Camera di Commercio di Bn, la nuova giunta. Cambierà qualcosa ?

Camera di Commercio, ecco la giuntaIl 27-2-2012 l’elezione della Giunta targata Camera di Commercio che andrà ad affiancare il presidente bis Gennaro Masiello per il prossimo quinquennio.
Su ventidue consiglieri aventi diritto, un assente, sono stati ventuno i votanti e i voti validi, così espressi a scrutinio segreto: Aurelio Damiano Raffaele Grasso (settore agricoltura), 6 voti; Antonio Campese (settore artigianato) 5 voti; Michele Pastore (settore industria) 5 voti; Gianluca Alviggi (settore commercio) 5 voti.

Chi torna, chi resta. E chi continua ad andare. di Danilo Beltrano, Partito del Sud.

Chi torna, chi resta. E chi continua ad andare. di Danilo Beltrano, Partito del Sud. 
Gli ottantamila laureati, diplomati o semplici ragazzi con la terza media che all’anno, quelli che il Sud paga col suo sangue per formare e istruire. E del cui talento, della cui cultura, del cui entusiasmo, della cui tenacia beneficia non il Sud che ne avrebbe più bisogno. Centomila euro ciascuno, è stato calcolato costare il loro famoso titolo di studio, altre risorse impiegate e perse dal Sud in un viaggio in grande maggioranza di sola andata verso altri lidi. E tutt’altro che candidati al posto fisso, che solo loro devono togliersi dalla testa nel Paese in cui è tutto fisso, dai politici ai privilegi. E un Paese in cui l’”ascensore sociale” consiste ancòra nel far diventare notaio e medico il figlio del notaio e del medico, non il figlio dell’operaio.

Risposta all'articolo di Fabrizia Argentieri su "Il Tempo" del 23/02


Gentile redazione, nonostante la "marcia indietro" di oggi, trovo assolutamente incomprensibile l'aver pubblicato un articolo come quello del 23/02 di F. Argentieri, pieno zeppo dei peggiori luoghi comuni su Napoli ed i napoletani ed intriso da una, nemmeno troppo velata, vena di razzismo, con alcuni termini offensivi come "popolo di straccioni" che dovrebbero essere vietati sempre, comunque e rivolti a chiunque. E' come se si pubblicasse un articolo che parla di "sporchi negri africani" e poi il giorno dopo si dicesse "ma e' chiaro che era un articolo sugli stereotipi e sui luoghi comuni, come vengono chiamate le persone di colore". Ma stiamo scherzando? Averlo pubblicato è gravissimo!

domenica 26 febbraio 2012

Pozzuoli, il Partito del Sud si presenta


Un convegno alle Terme Puteolane con il prof. Raffaele Giamminelli. Tema dell'incontro il Rione Terra. Durante l'evento il partito spiegherà gli obiettivi per la città di Pozzuoli


Le elezioni amministrative si avvicinano e i partiti politici si organizzano. Oggi, nella sala conferenza dell'hotel Terme Puteolane, alle ore 17.00 sarà presentato il Partito Del Sud, che per la prima volta a Pozzuoli si presenta alla cittadinanza con un evento pubblico.
Sarà presente il Segretario Provinciale del Partito del Sud, Alessandro Citarella che descriverà gli obiettivi del Partito del Sud nei Campi Flegrei e a Pozzuoli in particolare. Il Partito del Sud è stato fondato nel 2007 a Gaeta da Antonio Ciano, assessore al demanio del governo cittadino di Gaeta. Oggi il Partito è presente in tutto il sud dell'Italia, con sezioni anche in diverse città del centro e del nord dell'Italia e all'estero. Il Partito ha sostenuto Luigi De Magistris nelle scorse elezioni comunali napoletano e collabora fattivamente con la sua giunta.
La sezione flegrea del Partito del Sud, costituita lo scorso settembre, con sede in Via di Pozzuoli 86, ha avviato una serie di iniziative specifiche a Pozzuoli, in un'ottica di radicamento sul territorio. In seguito agli incontri svolti in sede sui temi inerenti alla bonifica di Bagnoli e del Golfo di Pozzuoli, agli incontri con rappresentanti sindacali dei lavoratori dei trasporti flegrei, agli incontri con rappresentanti di movimenti, associazioni e partiti politici operanti nei Campi Flegrei, il Partito del Sud ora si presenta alla città di Pozzuoli invitando la cittadinanza a un dibattito sul Rione Terra a 42 anni dalla sua forzata evacuazione, che avvenne il 2 marzo 1970. Il Partito del Sud è particolarmente onorato che il prof. Raffaele Giamminelli ha accettato di partecipare al dibattito presentando unarelazione introduttiva sul tema del Rione Terra.

Fonte: napolitoday.it

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...... il primo, unico ed originale

sabato 25 febbraio 2012

Il Partito del Sud incontra Michele Emiliano


Una delegazione del Partito del Sud è stata ricevuta, ieri Venerdi 24/02/2012, alle ore 16, per un incontro programmato e concordato fra le parti, c/o il Comune di Bari dal Sindaco MICHELE EMILIANO.

Andrea Balìa, in qualità di co Presidente Nazionale, Emiddio de Franciscis di Casanova come Responsabile Regionale Campania e Rapporti con le Istituzioni, eFrancesco Menna come Coordinatore della Segreteria, hanno illustrato la storia, l'organizzazione, i percorsi politici e gli obiettivi del Partito del Sud. Il sindaco ha acoltato, apprezzato e condiviso anche il recente riassetto della presidenza. E' stato affrontato lo scenario dei possibili, futuri sviluppi della politica nazionale ed Emiliano ha proposto la costituzione di tavoli di lavoro comuni. Il sindaco ha inoltre dato la sua disponibilità e collaborazione per sviluppare l'organizzazione ed il radicamento del partito in Puglia e dove possibile. Ha tra l'altro offerto, in occasione delle prossime elezioni regionali in Puglia che lo vedranno candidato per la presidenza, la possibilità al Partito del Sud di selezionare suoi candidati da inserire nella sua lista e/o accettare l'alleanza con un'eventuale lista Partito del Sud.

Incontro costruttivo e con ottime prospettive, di cui ringraziamo Michele Emiliano per l'accoglienza, i toni estremamente cordiali e la disponibilità dimostrata.

giovedì 23 febbraio 2012

Beppe De Santis non è più co/presidente del Partito del Sud


Siamo profondamente rammaricati della decisione intrapresa quest'oggi dal CDN del Partito Del Sud, sulla espulsione del già Presidente Nazionale Dott. Beppe De Santis, attualmente co/presidente del Partito. Ci auguriamo che si possa giungere testé ad un chiarimento, ove possibile, in ogni caso rinnoviamo la fiducia al Consiglio Direttivo Nazionale pro-tempore in attesa di eventuali nuove elezioni.
Riportiamo il testo integrale del comunicato ufficiale:

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud, acquisito anche l'assenso del Presidente Onorario e fondatore del Partito Antonio Ciano, comunica che il Sig. Beppe De Santis, causa divergenze organizzative e di strategia politica ed in virtù dell'applicazione del Titolo II , art. 12, comma C dello Statuto, non fa più parte del nostro Partito. Di conseguenza decade da tutte le cariche in essere comprese le cariche di co/Presidente e di Membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Si prendono inoltre decisamente le distanze dalle dichiarazioni del Sig. Beppe De Santis apparse di recente su organi di stampa riguardanti supposte primogeniture, fondazione del Partito e una visione di strategia e linea politica mai comunicata e tantomeno condivisa dal CDN.
Si comunica inoltre che resta in essere la gestione della Presidenza e Segreteria Nazionale degli altri 2 co/Presidenti Sigg.ri Andrea Balìa e Natale Cuccurese, e la competenza di Segretario Organizzativo Nazionale del Sig. Enzo Riccio, così come di ogni altro organo nazionale e locale del Partito sui territori.

Si informa altresì che, pur essendo commissariata pro tempore la Sezione Siciliana, restano operativi tutti gli altri dirigenti e quadri politici ed organizzativi del Partito in Sicilia che, confermando la fiducia e condividendo la linea e la strategia politica del Consiglio Direttivo Nazionale, compresa quest'ultima decisione, continuano il lavoro sui territori anche in vista delle prossime competizioni elettorali amministrative a Palermo e nella Regione.


Il Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud
Andrea Balia, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Enzo Riccio

Roma, 23/02/2012

venerdì 17 febbraio 2012

Sgravi per il lavoro femminile e per il Sud

Sgravi per il lavoro femminile e per il Sud: lo annuncia da Bruxelles il ministro del Welfare, Elsa Fornero, anticipando alcuni contenuti della riforma del mercato del lavoro allo studio del governo. Il ministro ribadisce che conta di completare la riforma entro marzo, che e' impegnata a realizzarla "con il massimo consenso sociale possibile" e che partira' dal riordino dei contratti. Sulla cassa integrazione straordinaria spiega: "Non ce ne sara' piu' bisogno se ci saranno i sussidi per la disoccupazione", mentre "entro certi limiti quella ordinaria deve essere rafforzata".

Nel Sud oltre mezzo milione di donne sfugge alle statistiche della disoccupazione ufficiale

Nel Sud oltre mezzo milione di donne sfugge alle statistiche della disoccupazione ufficiale, cosi' da portare il tasso di disoccupazione corretto nel 2010 al 30,6%. A queste vanno aggiunte 575mila "scoraggiate", disponibili a lavorare ma non in cerca di lavoro. Mentre le poche assunte regolarmente (tra le giovani meno di una su quattro) hanno uno stipendio inferiore di oltre il 30% rispetto a un uomo del Centro-Nord. A due settimane dall'8 marzo, la Svimez fotografa la situazione delle donne al Sud nel dossier "La condizione e il ruolo delle donne per lo sviluppo del Sud" di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano. Le elaborazioni Svimez prendono in esame la situazione delle donne al Sud dal 2008 al 2011.
  In Italia in due anni, dal 2008 al 2010, aggiunge Svimez,oltre 100mila donne hanno perso il posto di lavoro. Il Mezzogiorno e' un caso unico: il tasso di occupazione femminile raggiunge appena il 30,4%, rispetto al 54,8% del Centro-Nord.

SVELARE IL PASSATO PER COSTRUIRE IL FUTURO


La rete di giovani che farà il nuovo Sud

di Lino Patruno

Tutti a ridacchiare col film “Benvenuti al Nord”, dopo aver ridacchiato col precedente “Benvenuti al Sud”. Storie di pregiudizi fra terroni e polentoni in verità molto più vicini fra loro, a cominciare dai difetti. Ma pochi a conoscere il “Bentornati al Sud”, gruppo costituitosi in Internet e partendo da Lecce. Sono giovani meridionali andati via come altri per studiare fuori o a caccia di un lavoro, e tornati al Sud. E tornati per scelta, non nella disperazione di una sconfitta per un lavoro non trovato neanche lì. La scelta di inventarselo al Sud un lavoro, di non tradire se stessi e la loro terra, di poter dire che anche qui si può, e di dimostrarlo.

"Don Luigi Sturzo meridionalista"

Gela - In Don Luigi Sturzo il meridionalismo occupa una posizione centrale nello sviluppo del suo pensiero sociale e nel suo impegno pastorale e politico. Sturzo fu un meridionalista militante, il solo tra i grandi meridionalisti a scendere in piazza organizzando cooperative, casse rurali, alleanze tra i contadini, società operaie, leghe municipaliste. Sturzo s’impegnò per la rivendicazione e la promozione dei diritti dei contadini e degli operai attraverso strutture associative e strumenti operativi adeguati, per la promozione dell’iniziativa privata, per la difesa della libertà e dell’autonomia degli enti intermedi, contro il centralismo burocratico dello Stato, che egli definì in termini morali e religiosi come una lotta contro il <<panteismo di Stato>>.